Chi è l’ortottista

Chi è l’ortottista

Chi è l’Ortottista e cosa fa?

L’Ortottica è un ramo dell’Oftalmologia che si occupa della prevenzione e della valutazione dei deficit muscolari e sensoriali che colpiscono gli occhi, e della loro riabilitazione.
Il compito dell’ortottista è di valutare e riabilitare i disturbi che riducono o impediscono la visione binoculare, prevenire, valutare e riabilitare le disabilità visive ed infine svolge attività di consulenza e riabilitazione nei pazienti con DSA o ADHD.
In quest’ultima classe di pazienti, una valutazione ortottica non può mancare di valutare i movimenti oculari (Saccadi e Movimento d’inseguimento), poiché questa classe di pazienti presenta una maggiore difficoltà nell’eseguirli.
Tale difficoltà si traduce in un maggior numero di errori durante la lettura, un notevole disordine nel lavoro sul quaderno e spesso e volentieri i piccoli pazienti tendono ad andare a capo prima della fine del rigo o a iniziare a scrivere dopo l’inizio di quest’ultimo.
È bene tenere a mente che questi movimenti oculari possono essere riabilitati e potenziati facendo svolgere ai bambini una serie di giochi mirati.

Ci sono una serie di comportamenti del bambino che possono indicare la necessità di effettuare una valutazione ortottica, ovvero:
quando legge o scrive tende ad inclinare la testa sulla spalla, o ad assumere una posizione anomala del capo;
lamenta mal di testa dopo essersi applicato nella visione da vicino;
lamenta appannamento della vista dopo applicazione visiva nella visione da vicino;
quando va a capo inizia a scrivere dopo il margine del foglio, oppure va a capo prima della fine del rigo;
gioca poco volentieri con i puzzle, il memory o a caccia all’intruso;
colora fuori dai bordi;
ha una calligrafia poco leggibile per la sua età;
quando scrive o colora tende a farlo con il quaderno non in posizione dritta;
non presenta entrambi gli occhi sullo stesso asse.

Ecco una serie di esercizi simpatici per potenziare i movimenti oculari

Un gioco che permette di potenziare i movimenti saccadici prevede l’utilizzo di un rotolo di scottex, sul quale andremo a fare dei forellini colorati, e di chiodini di vario colore.

Il bambino dovrà prendere dal tavolo di lavoro dei chiodini colorati, i cui colori dovranno essere gli stessi che sono sul rotolo di scottex ed inserire ogni chiodino all’interno del foro che ha il suo stesso colore. Esempio: buco giallo con chiodino giallo.
Accorgimenti: Il bambino/a dovrà prendere il chiodino con la loro mano dominante utilizzando solamente indice e pollice (presa a pinza), il capo deve rimanere fermo, si muovono solamente gli occhi. Il gomito dev’essere quanto più possibile poggiato sul banco di lavoro.

Per andare a potenziare la coordinazione occhio mano possiamo invece utilizzare le costruzioni.

Il genitore deve costruire una figura utilizzando dei blocchi di costruzioni, successivamente il bambino/a deve riprodurre la stessa figura, con gli stessi colori e stessi blocchi e deve utilizzare per prendere questi ultimi la mano dominante, non deve muovere la testa per cercare i pezzi da utilizzare, ma deve utilizzare solamente gli occhi. In questo modo il piccolo esegue uno scanning dell’ambiente e del tavolo di lavoro.
Più il bambino/a prende dimestichezza e più potranno essere eseguite delle costruzioni complesse.
Infine quando il bambino/a ha acquistato molta dimestichezza il genitore può assemblare la costruzione, nascondendola dietro ad un foglio, scoprirla per farla vedere qualche secondo al bambino/a per poi ricoprirla.

I percorsi o i labirinti invece possono essere utilizzati per andare a strutturare e potenziare il movimento di inseguimento. Ovviamente il genitore inizierà presentando al proprio figlio un percorso abbastanza semplice, più prenderà dimestichezza e più i tracciati potranno essere complicati. È importante che il bambino segua il percorso con il dito indice della sua mano dominante e che non accompagni il movimento di quest’ultimo con il capo. La testa rimane ferma e si muovono solamente gli occhi.

Infine un ultimo gioco che può essere veramente utile è Trova le Differenze o Caccia all’Intruso. In questo modo andiamo a potenziare la capacità del bambino di eseguire uno scanning visivo tra le due immagini andando ad eseguire per ogni scansione un movimento saccadico. Come nei giochi precedenti s’inizierà presentando due immagini le cui differenze sono abbastanza semplici, per poi aumentarne la difficoltà.